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Aerei British a terra: si cercano tracce di polonio 210

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Aerei British a terra: si cercano tracce di polonio 210

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Da spy story in stile Guerra Fredda, ad indagine che interessa migliaia di persone e un numero crescente di Paesi. L’inchiesta sulla morte per avvelenamento dell’ex spia russa Alexander Litvinenko costringe a terra diversi aerei della British Airways, sui quali sono state trovate tracce di sostanze radioattive:

“Verranno raccolte informazioni sui passeggeri” ha detto il ministro dell’Interno britannico John Reid parlando ai Comuni. “Le autorità sanitarie contatteranno ciascuno degli interessati se ritenuto necessario. Saremo inoltre in comunicazione con i governi di tutti i Paesi nei quali gli aerei in questione hanno fatto scalo”.

Si parla di almeno 36 mila persone, fra passeggeri e personale di volo. Litvinenko è morto il 23 novembre in seguito a un’intossicazione da polonio 210. Domani l’autopsia. L’avvelenamento sarebbe avvenuto il 1 novembre, giorno in cui aveva incontrato due russi e l’italiano Mario Scaramella, consulente della Commissione Mitrokhin.

12, secondo Scotland Yard, i luoghi di Londra che presentano tracce della sostanza radioattiva. Ma gli esperti dicono che l’allarmismo è ingiustificato: “Anche toccando il polonio” spiega il Professor Alastair Hay “il rischio sarebbe basso: le radiazioni non attraversano la cute che fa da barriera”.

Il fatto che il veleno possa aver viaggiato su un volo proveniente da Mosca, non rafforza necessariamente l’ipotesi di un coinvolgimento diretto di Putin, accusato senza mezzi termini da Litvinienko, prima di morire. Ma getta un’ombra sul Cremlino e sui movimenti di potere in atto a meno di 2 anni dalle elezioni presidenziali.