ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Presidenziali in Ecuador: trionfa l'antiamericano Correa

Lettura in corso:

Presidenziali in Ecuador: trionfa l'antiamericano Correa

Dimensioni di testo Aa Aa

Un altro pezzo di America Latina svolta a sinistra. L’Ecuador di Rafael Correa consolida l’asse progressista del quale fanno parte Argentina, Brasile, Cile, Bolivia, Uruguay e Venezuela. Il 43enne ex ministro dell’economia, nazionalista antiamericano, ha vinto le elezioni presidenziali e senza attendere l’ufficializzazione del Tribunale supremo elettorale, è sceso nelle strade di Quito per festeggiare sulle note di “Comandante Che Guevara”.

“La vera battaglia comincia ora – ha affermato – la battaglia per cambiare il nostro paese, per sconfiggere le mafie che ci hanno tenuto in scacco, la battaglia per costruire un paese migliore, quello che tutti desideriamo. Dio vi protegga, cittadini di Quito per sempre, fino alla vittoria”.

Correa non ha mai negato i propri legami con Hugo Chavez, il presidente venezuelano che dell’antiamericanismo ha fatto la propria strategia politica. Ma ha annunciato che intende collaborare con tutti gli stati progressisti dell’America del Sud.

Lo sconfitto, il miliardario liberista Alvaro Noboa non ha riconosciuto l’esito elettorale. “Ho invitato i miei collaboratori a recarsi in tutte le commissioni elettorali per chiedere che i seggi siano aperti in loro presenza in modo che si possa procedere al riconteggio dei voti”.

Correa ha annunciato la rinegoziazione del debito estero e dei contratti petroliferi con le multinazionali straniere. L’Ecuador è il quinto produttore di petrolio dell’America Latina.