ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cattolici e protestanti non si accordano sul premier e il vicepremier

Lettura in corso:

Cattolici e protestanti non si accordano sul premier e il vicepremier

Dimensioni di testo Aa Aa

Palazzo splendido, coabitazione scomoda se non impossibile. L’assemblea parlamentare nord irlandese di Stormont rischia di non riaprire i battenti neanche oggi, nonostante sia in scadenza un ultimatum. I protestanti di Ian Paisley e i cattolici dello Sinn Fein non riescono infatti a decidersi sul primo ministro e sul suo vice.

In realtà i nomi si conoscono già: Paisley diventerebbe il capo dell’esecutivo regionale, mentre il numero due della parte avversa, Martin McGuinness, verrebbe proposto come vice premier. Questo, se ci fosse il consenso di tutti. Ma la situazione è giunta all’ennesima fase di stallo: i protestanti rifiutano di fare il primo passo – cioè nominare il capo dell’esecutivo – poiché esigono che i cattolici riconoscano prima l’autorità della polizia nord irlandese e della giustizia britannica.

Per reazione lo Sinn Fein, ieri, ha minacciato di mandare tutto all’aria. L’assemblea parlamentare dell’Irlanda del Nord è sospesa dal 2002. Recenti accordi prevedevano che venisse riaperta entro oggi, almeno in forma transitoria. Nuove elezioni sono previste per il 7 marzo prossimo.