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Olanda: difficile formare una coalizione

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Olanda: difficile formare una coalizione

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L’Olanda entra in un periodo di incertezza politica che potrebbe durare settimane: i cristiani democratici hanno vinto mercoledì le elezioni, ma non hanno i numeri per governare. Il premier uscente Jan Peter Balkenende si trova così davanti al difficile compito di formare una coalizione. Non si esclude che debba scendere a patti con i laburisti, nonostante le due formazioni divergano su molti punti importanti.

E mentre i principali partiti moderati hanno perso consensi, hanno fatto un balzo in avanti i radicali. A sinistra, il partito socialista, guidato dall’ex operaio Jan Marijinissen, euroscettico e decisamente anti liberale, ha triplicato i suoi seggi passando da 9 a 26.

A destra ha strappato seggi ai liberali, il Partito della libertà di Gert Wilders che chiede di bloccare l’immigrazione e proibire la costruzione delle moschee. In Olanda, vivono un milione di musulmani su 16 milioni di abitanti. Eventi come l’assassinio del regista Theo Van Gogh o del politico Pim Fortuyn hanno fatto vacillare il modello di integrazione, che si credeva stabilito nel paese.