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Difficile per Balkenende formare una coalizione

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Difficile per Balkenende formare una coalizione

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Vinte le elezioni, i cristiano democratici in Olanda dovranno affrontare il vero e proprio rompicapo: con chi formare una coalizione? Per governare al premier uscente Jan Peter Balkenende non basterà più unirsi con gli alleati naturali, i liberali, che hanno perso diversi seggi. “E’ un risultato molto complesso – dice – dunque ci vorrà davvero del tempo per trovare delle soluzioni, ma in questo momento è meglio festeggiare, con il mio partito, perchè siamo comunque soddisfatti”.

Non si esclude l’ipotesi di una grande coalizione alla tedesca, che porterebbe al governo anche i laburisti di Wouter Bos, che hanno perso ben dieci seggi, ma restano il secondo partito del paese. Dalle politiche di ieri, esce infatti una camera bassa del parlamento con 41 seggi per i cristiano democratici e 32 per i laburisti. E mentre i liberali scendono a 22 seggi – in quarta posizione – balzano in avanti i socialisti che da 9 seggi, triplicano e arrivano a 26.

La formazione della sinistra radicale guidata dall’ex operaio e sindacalista Jan Marijinissen, anti liberale e a favore dello stato assistenziale, è stata quella che a fatto il salto più lungo e ha strappato terreno ai laburisti. A sottrarre peso ai liberali, invece è stata l’estrema destra di Geert Wilders, con il suo Partito della Libertà.

“Il nostro messaggio – dice – è la volontà di parlare chiaramente e onestamente riguardo ad alcuni temi, non solo le tasse e la criminalità, ma anche i problemi che deve affrontare una società multiculturale, come l’islamizzazione in Olanda”. Promettendo una linea dura contro l’immigrazione, Wilders ha ottenuto nove seggi, e potrebbe essere l’ago della bilancia nella formazione del nuovo governo.