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Una marea di cristiani libanesi piange Gemayel. Domani i funerali del ministro anti-siriano

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Una marea di cristiani libanesi piange Gemayel. Domani i funerali del ministro anti-siriano

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In fila, dalle prime ore del mattino, fino a sera. Sono migliaia, personalità e gente qualunque. Cristiani libanesi che hanno accompagnato la salma di Pierre Gemayel, ministro dell’Industria, anti siriano, ucciso ieri in strada a Beirut. Amine Gemayel, padre di Pierre, Presidente del Paese dei Cedri dal 1982 al 1988, aveva detto a caldo: “Vogliamo preghiere e non vendette”. Oggi le sue parole sono state più taglienti: “Non abbiamo ancora prove inconfutabili, ma tutto indica che la Siria abbia un ruolo, visti i precedenti”. Parole tutto sommato esternate con il contagocce per l’esponente di una dinastia, quella dei Gemayel, segnata dal sangue.

La salma del trentaquattrenne, che lascia due bambini, è arrivata nel suo paese natale, Bikfaya, a Est della capitale. E’ a Beirut che si terranno, domani, le esequie previste in tarda mattinata. Il governo di Fouad Siniora ha sancito tre giorni di lutto nazionale e annullato le manifestazioni per il 63esimo anniversario dell’indipendenza del Libano.