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Parte ITER, il progetto di reattore a fusione. Firmato il trattato a Parigi

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Parte ITER, il progetto di reattore a fusione. Firmato il trattato a Parigi

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Dopo aspri negoziati e non poche polemiche, è stato firmato a Parigi, il trattato che lancia ufficialmente il progetto ITER. Il reattore sperimentale internazionale a fusione termonucleare di Cadarache, nel sud della Francia, sarà il prototipo di centrali che, fra diversi decenni, dovrebbero fornire energia pulita e praticamente inesauribile. Il presidente francese Jacques Chirac: “Se nulla cambia, l’umanità avrà consumato in 200 anni, tutto il combustibile fossile accumulato in centinaia di milioni di anni, provocando un vero e proprio terremoto climatico”.

Il principale finanziatore del progetto è l’Unione Europea e all’Eliseo c’era anche il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso: “Abbiamo ormai la struttura che ci consentirà di rispondere a uno dei principali bisogni dell’umanità: inventare delle forme di energia pulite e durevoli per domani”. Gli altri partecipanti al progetto sono: Cina, Corea del sud, Stati Uniti, Russia, India e Giappone, che ha lottato fino all’ultimo per aggiudicarsi il sito.

ITER avrà un carattere sperimentale, ciò vuol dire che l’energia eventualmente prodotta, non prima di una quarantina d’anni, non verrà mai commercializzata. Per questo, secondo gli ambientalisti, sarebbe stato meglio spendere quei miliardi per sviluppare le fonti di energia rinnovabili operative e sfruttabili già da adesso. Nel reattore a fusione un plasma di particelle di idrogeno dovrà essere scaldato fino a temperature dieci volte superiori a quelle delle superficie del sole. Una vera sfida per la tecnologia.