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Peggiorano le condizioni dell'ex agente segreto russo avvelenato a Londra

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Peggiorano le condizioni dell'ex agente segreto russo avvelenato a Londra

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Questa è l’immagine più recente di Alexandre Litvinenko, l’ex spia russa che Scotland Yard sospetta essere stato vittima di un tentativo di avvelenamento. Le sue condizioni sono peggiorate e ora i medici che da una ventina di giorni lo seguono allo University College Hospital lo hanno trasferito in camera di rianimazione.

I servizi segreti russi hanno smentito l’esistenza di un complotto per uccidere Litvinenko, che da un mese aveva ottenuto la cittadinanza britannica e da cinque anni vive a Londra. Ma il Kommersant, finora l’unico quotidiano russo a condurre una sua inchiesta sul caso, sostiene che Mosca avrebbe avuto diversi motivi per volersi sbarazzare di uno scomodo ex agente.

Nel 2001, Litvinenko accusò i suoi vecchi compagni dei servizi di voler assassinare Boris Berezovski, ex tycoon russo dei media, entrato in disgrazia dopo l’ascesa al potere del presidente Vladimir Putin. Berezovski vive a Londra da anni, ma Mosca continua a chiederne l’estradizione, con l’intento di processarlo per aver invocato il rovesciamento del governo.

Litvinenko ha iniziato ad accusare i sintomi di un avvelenamento da tallio dopo aver pranzato in questo sushi bar in Piccadilly Circus, nel cuore di Londra. Qui avrebbe incontrato un contatto italiano, per ottenere informazioni sulla morte della giornalista russa Anna Politkovskaia, uccisa il sette ottobre nella sua abitazione di Mosca.