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Olanda: a due giorni dalle elezioni politiche anticipate, Balkenende favorito, ma la sinistra è agguerrita

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Olanda: a due giorni dalle elezioni politiche anticipate, Balkenende favorito, ma la sinistra è agguerrita

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Profumo di vittoria per i cristiano-democratici olandesi alle elezioni politiche anticipate di dopodomani. Il premier uscente Jan Peter Balkenende vanta risultati economici più che dignitosi, con una crescita annua al 3%. Ma due fatti potrebbero rilanciare la sinistra: il presunto coinvolgimento di soldati olandesi in casi di tortura in Iraq e la recente polemica sul burqa: “Stiamo cercando una formula legale per vietare ogni abito che nasconda il viso” ha dichiarato ieri il premier uscente.

Una delle incognite è proprio il voto di quel milione di elettori di origine straniera, in un paese che sta rimettendo in discussione il proprio modello sociale basato sulla coabitazione delle varie comunità immigrate e non sulla loro integrazione alla realtà culturale interna.

Su questi temi, il partito socialdemocratico di Wouter Bos, da molti definito il Kennedy olandese, potrebbe essere scavalcato a sinistra dal partito socialista. Il simbolo del pomodoro rosso con la stella potrebbe, secondo i sondaggi, triplicare i propri seggi, diventando la terza formazione del paese davanti ai liberali. Il leader socialista Jan Marijnissen è apprezzato per il proprio carisma: “Il partito cristiano-democratico è un partito di amministratori – ha detto Marijnissen – Noi invece siamo un partito che viene dal basso, che rappresenta il popolo”.

Balkenende aveva indetto le elezioni anticipate dopo il crollo della sua coalizione di centro-destra, in seguito alla polemica legata alle rivelazioni su un’ex deputata di origine somala che aveva riconosciuto di aver mentito per ottenere la cittadinanza olandese.