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La presidenza finlandese dell'Ue non convince la Polonia a non porre il veto sull'accordo energitico con la Russia

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La presidenza finlandese dell'Ue non convince la Polonia a non porre il veto sull'accordo energitico con la Russia

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Si è risolto con un nulla di fatto l’incontro tra il premier finlandese Matti Vanhanen e il suo omologo polacco Jaroslaw Kaczynski per cercare di superare il veto di Varsavia all’apertura di negoziati con la Russia. La presidenza finlandese ha detto di aver fatto una proposta alla Polonia e che la settimana prossima sarà presa una decisione. Varsavia vuole che sia rimosso l’embargo di Mosca sui prodotti agricoli e sulla carne polacca. Da un anno circa la Russia ha chiuso le proprie frontiere alle importazioni polacche per questioni veterinarie.

La Commissione europea ha inviato un gruppo di esperti in Polonia per verificare se le accuse russe siano fondate o meno. E Mosca da parte sua ha annunciato che manderà un suo team di veterinari per svolgere accertamenti e, se i problemi saranno superati, potrebbe eliminare l’embargo. Ma fino a quando la Russia non aprirà il suo mercato ai prodotti polacchi, Varsavia non cambierà posizione, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura polacco Andrej Lepper.

Una fermezza che imbarazza l’Unione europea ad una settimana dal vertice euro-russo, che doveva essere dedicato al rinnovo dell’accordo di cooperazione, necessario a garantire agli europei l’approviggionamento energetico.

La tensione però resta alta: se la Polonia chiede sanzioni europee, il responsabile russo per le relazioni con l’Unione ha minacciato di chiudere il rubinetto del gas alla Polonia per Natale.