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Intervista con il ministro degli Esteri della Moldova


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Intervista con il ministro degli Esteri della Moldova

Andrei Stratan è il ministro degli esteri e il vice primo ministro di uno dei piu piccoli stati europei: la repubblica della Moldova situata tra la Romania e l’Ucraina, indipendente come molte altre repubbliche dell’ex Unione Sovietica, dal 1991. Agli inizi degli anni Novanta nella regione della Transnistria ci furono scontri con mille cinquecento morti. Oggi la regione è fonte di conflitto tra la stessa Moldova e nelle relazioni di quest’ultima con la Russia.

Moldova ha circa quattro milioni e mezzo di abitanti. La lingua ufficiale è il moldavo, ma in praticaa é il romeno perché durante il Medio Evo il paese era in territtorio romeno. Il 65% delle popolazione é di origine romena, mentre in Transnitria la popolazione è di origine russa ed é una regione ad alto tasso d’industrializzazione. Di qui il timore che la Moldova possa unificarsi con la Romania

Euronews ha chiesto al ministro come fare per risolvere la questione

EuroNews: Alcune settimane fa in un referendum gli abitanti della Transnistria avevano votato a favore dell’indipendenza, il che è visto dalle autorità come un preludio a una possibile unficazione con la Russia. Come fare allora per risolvere il conflitto?

Stratan: E’ fuori discussione che non solo il conflitto puo’essere risolto, ma deve trovare una soluzione nell’interesse non solo della Repubblica Moldava, ma anche della comunità internazionale.
Quest’ultima deve aiutarci a rivolvere la situazione in Transnistria.

EuroNews: In che modo le organizzazioni internazionali e l’Unione europea possono essere utili nella risoluzione del conflitto?

Stratan:siamo molto grati per l’atteggiamento costruttivo dell’Unione a questo riguardo e mi fa molto piacere sottolineare alcuni fatti molto importanti che si sono svolti con l’importante assistenza dell’Unione. Mi riferisco alla nomina di un rappresentante dell’Unione per risolvere il conflitto in Transnistria

EuroNews: Quale ruolo ha la Russia nel conflitto?

Stratan: il ruolo della Russia é importante come quello degli altri paesi coinvolti. Ci sono una lunga serie di aspetti della questione che devono essere risolti. Mi dispiace che sia la Moldova sia i nostri amici non abbiano trovato una rapida soluzione per l’integrazione territtoriale della Repubblica Moldava

EuroNews: Puo’ dirci lo stato delle relazioni attuali con la Russia?

Stratan: Abbiamo avuti problemi in ambito economico e commerciale. Dallo scorso anno la Russia ha bloccato l’importazione dei nostri prodotti agricoli. Da marzo inoltre Mosca ha imposto l’embargo sui nostri vini

EuroNews: Cosa c‘é dietro ?

Stratan: è la stessa situazione della Georgia: le stesse decisioni, lo stesso approccio.
Nello stesso tempo é bene sottolineare che non é stato trovato un accordo per le importazioni di gas naturale dalla Russia. L’intesa firmata scade alla fine dell’anno: le trattative continuano vista l’importanza capitale della questione per il nostro paese

EuroNews: Dal primo gennaio la Romania diventerà un membro a tutti gli effetti dell’Unione Europea. Cosa significa per il suo paese? Non c‘é il rischio di aumentare le differenze tra i due paesi?

Stratan: Credo proprio di no: sono convinto che non ci saranno ulteriori differenze con gli stati che diventano membri dell’Unione Europea. Continueremo a collaborare con l’unione e con la Russia

EuroNews: Per quanto concerne la politica estera quale sarà la direzione della Moldavia?

Stratan: La Moldavia guarda all’Europa. Il nostro obiettivo principale é l’integrazione nell’Unione Europea: stiamo creando a questo scopo tutte le istituzioni necessarie sia a livello statale che a livello governativo

EuroNews: Con quali prospettive ?

Stratan: Le prospettive d’integrazione con l’Unione Europea non dipendono esclusivamente dalla Moldovia: entrano in gioco l’atteggiamento e la posizione dell’Unione, degli Stati membri

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