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Croazia, in 20.000 per celebrare il quindicesimo anniversario dell'assedio di Vukovar

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Croazia, in 20.000 per celebrare il quindicesimo anniversario dell'assedio di Vukovar

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Si sono ritrovati in più di venticinquemila a Vukovar, in Croazia, per commemorare il quindicesimo anniversario dell’assedio della città da parte delle forze federali yugoslave nel corso della guerra dei Balcani. Con alla testa il presidente della repubblica, Mesic, un corteo si è diretto verso il cimitero, per un omaggio ai 1600 tra militari e civili uccisi durante i combattimenti. L’assedio di Vukovar durò tre mesi, e cominciò il 18 novembre del 1991, poco dopo la proclamazione unilaterale di indipendenza da parte di Zagabria. Al termine, la città non era più la stessa: quattromila i feriti, e 35.000 i non croati costretti a lasciare le proprie case in nome dell’omogeneità etnica.

Vicino a Vukovar, qualche mese prima, erano stati uccisi due croati e 12 poliziotti, nell’incidente che scatenò il conflitto durato fino al 1995.