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Il più grande aeroporto di Parigi non è sicuro

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Il più grande aeroporto di Parigi non è sicuro

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Mettere una bomba su un aereo allo scalo Charles de Gaulle di Parigi è facile. A denunciarlo è un sindacalista di Chronopost, la filale dei corrieri espressi delle poste francesi, che ha diffuso un video girato di nascosto nell’aeroporto. Il rappresentante dei lavoratori, che dice di aver allertato più volte la direzione, mette sotto accusa le misure di sicurezza. “Per questo varco – dice Haziz Faddel indicando un monitor – può passare chiunque: dipendenti di Chronopost, dirigenti o anche lavoratori temporanei semi-sconosciuti e persino gli autisti dei camion… gente che non ha niente a che vedere con Chronopost”.

Perquisti o no, poi, non è un problema. Perché, una volta entrati nell’area ad accesso ristretto, si possono ricevere oggetti dall’esterno attraverso buchi nelle barriere. Da lì a piazzare il finto ordigno a bordo di un aereo il passo è breve.

“Vedete? – continua Faddel – C‘è un buco qui! Significa che si può essere controllati ma dopo farsi passare qualsiasi cosa senza problemi. E’ incredibile”.

Il video è stato diffuso anche a sostegno dei 72 lavoratori aeroportuali, in maggioranza musulmani, cui è stato revocato il tesserino d’accesso per sospetta vicinanza ad ambienti terroristici. Il problema, secondo il sindacato Cgt, non sono tanto le persone ma le crepe nel sistema di sicurezza.