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Deutsche Börse rinuncia ad Euronext

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Deutsche Börse rinuncia ad Euronext

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Deutsche Börse rinuncia ad acquistare Euronext. Tramonta così la prospettiva di una borsa paneuropea e si apre la strada alla fusione tra Euronext e il New York stock exchange. Reto Francioni, amministratore delegato di Deutsche boerse, spiega le ragioni della decisione: “Abbandoniamo il progetto Euronext per concentrarci su altre opzioni che abbiamo in esame. Penso che sia il momento giusto per farlo. Stiamo guardando avanti con un certo ottimismo.
Avevamo detto molto chiaramente quali erano le condizioni per l’alleanza. Non c‘è stata una reazione sufficiente da parte degli azionisti di Euronext. Ci sono anche altre ragioni. Credo comunque che l’intero dossier, basandoci su una valutazione della situazione generale, debba chiaramente essere abbandonato”.

Con la prossima fusione con la borsa di New York, probabilmente nel marzo 2007, Euronext andrà a rafforzare il mercato più grande del mondo. La capitalizzazione borsistica combinata tra i due soggetti sfiorerà i 22 mila miliardi di euro, lasciando ben indietro le altre borse di valore mondiale, come Londra e Tokyo. Il NYSE controlla anche le piazze di San Francisco e Chicago, mentre Euronext riunisce Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona.

Ma il settore è destinato a conoscere ulteriori colpi di scena. Sempre per l’anno prossimo è prevista la nascita di una nuova piattaforma paneuropea per la contrattazione. L’iniziativa è di 7 grandi banche d’investimento: Citigroup, UBS, Credit Suisse, Deutsche bank, Goldman Sachs, Merrill Lynch e Morgan Stanley. L’obiettivo è raccogliere liquidità in tutto il continente, facendo concorrenza alle borse esistenti.