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L'Ossezia del Sud vota il distacco dalla Georgia

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L'Ossezia del Sud vota il distacco dalla Georgia

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Alta partecipazione alle urne in Ossezia del Sud alle elezioni presidenziali e al referendum sull’indipendenza della regione dalla Georgia. Ai seggi si è recato anche Eduard Kokoity, presidente in carica e favorito per la rielezione. Sono 55 mila gli aventi diritto al voto su una popolazione di 70 mila persone. L’Ossezia del Sud si è già autoproclamata repubblica indipendente dalla Georgia con un referendum nel 1992, dopo due anni di guerra civile. Ma l’esito della consultazione non è stato riconosciuto a livello internazionale.

Ufficialmente neppure dalla Russia, che pure ha sostenuto le rivendicazioni separatiste dell’Ossezia del Sud. Il governo di Tiblisi invece guarda con sospetto alla consultazione e non ha alcuna intenzione di accettere le spinte secessioniste della regione.

“Spero che questo referendum non passi – afferma questo osseto emigrato in Georgia – perchè solo se fallisce potró rientrare in quella che è la mia patria”. Una posizione che non sembra rispecchiare quella della maggioranza della popolazione dell’Ossezia del Sud, favorevole al distacco dalla Georgia.

“Come prima cosa vogliamo l’indipendenza – afferma questa commerciante – poi entrare a far parte della Russia. Non vogliamo saperne della Georgia, un paese che ha provocato molte vittime tra gli osseti”. Le frontiere tra l’Ossezia del Sud e la Georgia sono presidiate da un contingente russo. Tiblisi ne chiede l’allontanamento e la smilitarizzazione dell’intera zona.