ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'Ossezia del Sud indice referendum per affermare indipendenza da Georgia

Lettura in corso:

L'Ossezia del Sud indice referendum per affermare indipendenza da Georgia

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Ossezia del Sud ha indetto per oggi un referendum per formalizzare la sua indipendenza dalla Georgia, proclamata nel 1992, dopo due anni di guerra civile. Lo scrutinio, che si svolge parallelamente a un’elezione presidenziale, non è riconosciuto dalla comunità internazionale.

Questo studente non ha dubbi: l’indipendenza è già una realtà, ma senza un riconoscimento da parte degli altri stati europei, rimarrà sempre il rischio di un nuovo conflitto con la Georgia. Il referendum di oggi, nel quale la vittoria degli indipendentisti è data per certa, serve proprio a questo.

Nell’autoproclamta repubblica caucasica dell’Ossezia del sud vivono circa 70mila abitanti. Molti dei quali dispongono anche di un passaporto russo e si dicono favorevoli ad un’annessione all’Ossezia del Nord, che fa parte della federazione russa. Il referendum avviene in un contesto di crescenti tensioni tra Mosca e Tbilisi. Il primo ministro georgiano, Zuràd Nogaidèli, spiega così la posizione del suo esecutivo. “I russi – dice – ci dipingono come se noi volessimo innescare una guerra. Ma da quello che abbiamo appreso, abbiamo motivo di pensare che sia Mosca a soffiare sul fuoco. E’ quindi indispensabile che il problema sia affrontato e risolto in modo pacifico”.

Le frontiere tra l’Ossezia del Sud e la Georgia sono presidiate da un contingente russo. Il governo di Tbilisi reclama da tempo la demilitarizzazione della regione, dove dal 1992 è presente una forza di pace alla quale aderisce, oltre alla Russia e alla Georgia, anche l’Ossezia del Nord.