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Bush riconosce la sconfitta. Rumsfeld si dimette

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Bush riconosce la sconfitta. Rumsfeld si dimette

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Bush ha riconosciuto la sconfitta nelle elezioni di metà mandato e, sostituendo immediatamente il suo ministro della difesa, lancia un segnale su un possibile cambiamento di strategia in Iraq. “Sono ovviamente deluso per il risultato delle elezioni e, come capo del partito Repubblicano, mi prendo una gran parte della responsabilità – ha detto George Bush – Ho detto ai dirigenti del mio partito che dobbiamo ormai mettere le elezioni dietro le spalle e lavorare insieme ai Democratici e gli indipendenti sui grandi temi che riguardano il Paese”.

Il presidente degli Stati Uniti ha ringraziato Donald Rumsfeld, che esce di scena, e ha poi presentato il successore alla guida del Pentagono, Robert Gates, proveniente da una lunga esperienza alla Cia, di cui è stato anche direttore.

Compito di Gates sarà gestire gli impegni militari scrollandosi di dosso l’ombra di Rumsfeld, che i Democratici hanno più volte bollato come arrogante.

“Gli Stati Uniti sono in guerra in Iraq e in Afghanistan – ha comunque ribadito Gates – Stiamo lottando contro il terrorismo in tutto il mondo e abbiamo di fronte altre sfide alla nostra pace e alla nostra sicurezza. Credo che il risultato di questi conflitti condizionerà il mondo per i decenni a venire”.

Il voto di metà mandato era stato di fatto trasformato in un refrendum sulla strategia in Iraq. Di fronte a un risultato tanto netto, la missione di Gates non sarà delle più facili.