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Usa: Bush riconosce la sconfitta elettorale

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Usa: Bush riconosce la sconfitta elettorale

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Il presidente americano riconosce la sconfitta elettorale. Nella sua prima apparizione dopo le elezioni di mid-term che hanno decretato la vittoria netta dei democratici alla camera dei rappresentanti, Bush tendendo la mano a quest’ultimi per lavorare insieme nei prossimi due anni, ha ribadito, comunque, che l’America dall’Iraq per il momento non se ne va.

“Ci sono molte speculazioni sul significato di questo voto. Riconosco che molti americani hanno votato ieri per manifestare la propria disapprovazione per la guerra in Iraq. Ma molti altri americani e molti altri leader politici sono convinti che dobbiamo restare là fino alla fine, perché una sconfitta è inaccettabile”.

La prima testa eccellente a cadere è stata quella del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld.

Riferendosi alle sue dimissioni, Bush ha precisato:

“Abbiamo concordato sulla necessità di cambiare la leadership del pentagono, questo non toglie niente alla nostra esperienza militare e ai cambiamenti che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni, combattendo il terrorismo e combattendo una delle più importanti guerre della nostra storia.
Donald Rumsfeld è stato un leader superbo, che oggi concorda sull’opportunità di un cambio alla guida del Pentagono”.

A sostituirlo, ha concluso Bush, l’ex direttore della Cia Bob Gates, oggi presidente dell’Università del Texas.