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Bruxelles boccia la Turchia: Ankara adempia entro metà dicembre gli imegni su Cipro

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Bruxelles boccia la Turchia: Ankara adempia entro metà dicembre gli imegni su Cipro

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Cinque settimane per cambiare rotta. E’ l’arco di tempo che la Commissione Europea da alla Turchia per aprire i suoi porti e aeroporti a Cipro. Quello presentato a Bruxelles è un rapporto durissimo per Ankara. Ma lascia uno spiraglio. E la parola passerà ai capi di Stato e di governo.

Il Commissario all’Allargamento Olli Rehn: “La Commissione esprimerà rilevanti raccomandazioni in Consiglio Europeo in dicembre se la Turchia non avrà assolto ai suoi obblighi”.

Cirpo è divisa in due dal 1974 quando la Turchia invase la parte Nord dando vita alla Repubblica Turca del Nord riconosciuta dalla sola Ankara. Bruxelles lamenta il fatto che la Turchia continui a non applicare il protocollo doganale con Cirpo. Mantenendo la chiusura dei porti e aeroporti turchi a merci e viaggiatori provenienti da Cipro. Un punto sul quale Ankara non sembra disposta a cedere. E, da parte sua, chiede la fine dell’embargo commerciale che l’Unione Europea mantiene nei confronti della parte Nord dell’isola.

Il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul ha commentato la pubblicazione del rapporto della Commissione smorzando le polemiche:

“Siamo coscienti delle nostre lacune ma crediamo nella continuità del processo” ha detto. “E siamo determinati nel voler trasformare la Turchia in un Paese più democratico”.

Ma al centro delle preoccupazioni europee non c‘è soltanto Cipro. E le indicazioni sono tante: limitare l’influenza dei militari in politica, garantire libertà d’opinione e diritti umani, la tutela delle minoranze, eliminare le discriminazioni, promuovere la condizione delle donne.