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Il voto evangelico va tradizionalmente ai repubblicani. Incognita sulla loro affluenza alle urne.

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Il voto evangelico va tradizionalmente ai repubblicani. Incognita sulla loro affluenza alle urne.

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Con l’esito delle elezioni che si gioca fino all’ultimo voto, questa volta più che mai il sostegno dei cristiani, pilastro dell’elettorato conservatore, è importante per lo schieramento repubblicano. Che in stati chiave, come la Virginia, ha fatto una campagna a 360 gradi per mobilitare gli elettori, tradizionalmente poco attenti all’appuntamento elettorale del mid-term.

Proprio in Virginia il repubblicano George Allen ha basato la sua campagna sui valori fondamentali dell’America puritana. Tra cui il matrimonio.

“I cittadini della Virginia sanno quale ruolo importante riveste la famiglia e per questa tornata elettorale esprimeranno anche il loro voto positivo al quesito referendario per salvaguardare il matrimonio eterosesuale”.

In Virginia e in altri sette Stati, oltre che per il rinnovo del parlamento, gli elettori sono chiamati a votare un emendamento per salvaguardare il matrimonio così com‘è. I repubblicani sperano di ridare carica al proprio elettorato, che non ha dimenticato gli scandali che hanno coinvolto la classe politica dirigente.

Non è finito nel dimenticatoio il caso di Mark Foley, che si stima nuocerà ai repubblicani. Il deputato dopo essersi erto a paldino della lotta contro la pornografia e pedofilia, ha confessato di aver intrattenuto tenere corrispondenze con minorenni, che svolgevano mansioni al Congresso.

Jerry Falwell, il fondatore del Comitato per una politica morale non condivide l’allarme generale lanciato dalle gerarchie ecclesiastiche. Non crede che certi episodi portino alla disaffezione politica.

“I sondaggi questa volta si sbagliano, il presidente manterrà entrambe le camere”.

Gli scandali non hanno risparmiato neanche le alte sfere della chiesa evangelica. Il reverendo Ted Haggard, presidente dell’associazione nazionale evangelica, ha dovuto dimettersi dopo aver confessato di essere omossessuale e di far uso di droghe.

Confessione pubblica ma fatta per interposta persona. ll 57% degli evangelici dicono di votare repubblicano. Resta però l’incognita della loro affluenza alle urne.