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I figli del programma nazista Lebensborn si incontrano in Germania

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I figli del programma nazista Lebensborn si incontrano in Germania

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E’ la prima volta che si incontrano in pubblico. Sono i figli del programma Lebensborn, con il quale i nazisti tentarono di selezionare la razza ariana. Oggi hanno circa sessant’anni e, alle spalle, una vita difficile. Qui a Wernigerode, in Germania, sorgevano un tempo alcuni dei centri aperti da Heinrich Himmler nel ’36. Ufficialmente per favorire la natalità, in particolare tra le SS. Ma anche con l’obiettivo meno pubblicizzato di trovare una famiglia per i figli illegittimi, purchè in buona salute e con tratti ariani.

Dopo la guerra, molti sono cresciuti nella Germania dell’est, sballottati da una famiglia all’altra. Essere un figlio del reich non era un buon biglietto da visita. Tra questi, Hans Ulrich Wesch. Crollato il muro, nell’89, è venuto in contatto con sua madre. Ma aveva 80 anni e non lo ha voluto riconoscere.

Ora c‘è un’associazione che aiuta i figli del Lebensborn a rintracciare eventuali parenti e a venire a patti con il passato. E’ un processo lungo, complicato dal fatto che in Germania se ne parla ancora poco. La casa in cui Wesh ha abitato fino ai tre anni di età è qui a Wernigerode. I nazisti ne aprirono anche in Francia, Belgio e Norvegia.