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Elezioni presidenziali in Nicaragua: favorito l'ex eroe della rivoluzione sandinista Daniel Ortega

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Elezioni presidenziali in Nicaragua: favorito l'ex eroe della rivoluzione sandinista Daniel Ortega

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Il Nicaragua giunge alla svolta delle elezioni legislative e presidenziali. Domenica più di tre milioni e mezzo di elettori sceglieranno il nuovo Parlamento e il presidente che dovrà affrontare i problemi sociali ed economici del paese dove negli ultimi 30 anni si sono avvicendati la dittatura di Anastasio Somoza, la rivoluzione sandinista e una democrazia neoliberale che ha promesso molto, ma mantenuto poco.

Il Nicaragua è, dopo Haiti, il Paese più povero dell’America Latina. Il 70% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Favorito nei sondaggi è Daniel Ortega, ex comandante del Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln) ed ex presidente negli anni ’80. Amico di Fidel Castro e del presidente venezuelano Hugo Chavez, è inviso agli Stati Uniti.
Quattri gli altri candidati, tra cui sono l’economista Eduardo Montealegre dell’Alleanza liberale del Nicaragua, gradito a Washington, e José Rizo, leader del tradizionale Partito liberal costituzionale.

Ortega, al suo quarto e da molti ritenuto ultimo tentativo di ritornare al potere, dovrà ottenere il 35% delle preferenze con almeno 5 punti di scarto per non andare al secondo turno. Sedicimila osservatori sorveglieranno le procedure di voto, in elezioni democratiche che hanno riportato il Nicaragua al centro dell’attenzione politica della comunità internazionale.