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Neonazisti rovinano la festa dell'unità nazionale russa a san Pietroburgo

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Neonazisti rovinano la festa dell'unità nazionale russa a san Pietroburgo

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La Russia ha celebrato una giornata di unità nazionale. Ma a San Pietroburgo l’atmosfera di festa è stata rovinata da scontri di piazza. Ultranazionalisti, skinhead e movimenti della galassia xenofoba sono venuti alle mani con manifestanti di segno opposto, comunisti e liberali dell’Unione delle forze di destra.

Le tensioni erano previste, dopo che l’anno scorso a Mosca un corteo neonazista aveva sfilato inneggiando slogan razzisti. A san Pietroburgo almeno venti persone sono state arrestate. Più distesa la situazione nella capitale, dove agli ultranazionalisti è stato negato il permesso per una marcia nel centro città. Per l’occasione sono state dispiegate migliaia di agenti dei reparti antisommossa.

La festa, che dall’anno scorso sostituisce la giornata della rivoluzione bolscevica, si è svolta nella Piazza Rossa, alla presenza del presidente Vladimir Putin. Il monumento ai due eroi nazionali Minin e Pozarski rende omaggio a un esercito improvvisato di nobili e popolani, che nel 1612 sconfisse le forze polacche.