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Mosca frena sulle sanzioni all'Iran. E Pechino l'appoggia

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Mosca frena sulle sanzioni all'Iran. E Pechino l'appoggia

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Russia e Cina continuano a storcere il naso sull’ipotesi di sanzioni troppo severe all’Iran. Nella riunione a New York dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu più la Germania, Mosca ha proposto importanti modifiche alla bozza di risoluzione contro Teheran: In particolare, Mosca si oppone alla menzione nel testo della costruzione della centrale nucleare iraniana di Bushehr, alla quale partecipa. “E’ chiaro che Bushehr ha fini pacifici” ha detto l’ambasciatore russo Vitaly Churkin.

Una posizione condivisa da Pechino. Secondo l’ambasciatore Wang Guangya le sanzioni proposte dagli europei “sono un po’ troppo dure. Metterebbero gli iraniani con le spalle al muro. La Cina è convinta” ha detto Wang “che il caso iraniano sia diverso da quello nordcoreano e non si possono applicare i medesimi standard”.

Il progetto è dunque destinato ad un lungo e delicato iter. Nella sua forma attuale prevede tra l’altro un embrago su ogni tipo di materiale che contribuisca al programma nucleare e missilistico iraniano. In questo quadro appare quasi come una provocazione il nuovo test balistico che Teheran ha portato a termine nel Golfo Persico. Sono stati lanciati 3 missili terra-mare e mare-mare della gittati di circa 170 chilometri.