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Iraq, a due giorni dalla prevista sentenza nel processo a Saddam trovati a Baghdad 56 cadaveri

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Iraq, a due giorni dalla prevista sentenza nel processo a Saddam trovati a Baghdad 56 cadaveri

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In Iraq mentre si aspetta con impazienza la sentenza nel processo contro l’ex presidente Saddam Hussein, orrore e violenza restano il pane quotidiano. I corpi torturati e mutilati di 56 persone sono stati ritrovati in diverse zone di Baghdad. Alcuni sono stati uccisi con un proiettile alla testa. Per motivi di sicurezza la sepoltura è avvenuta nella città santa sciita di Kerbala.

Il verdetto di primo grado nel processo a carico dell’ex rais e di sette coimputati per la strage di 148 sciiti è atteso per domenica. In caso di ergastolo o di condanna a morte l’appello sarà automatico. Se sarà inflitta e confermata la pena capitale avverrà per impiccaggione. Ma uno degli avvoccati difensori di Saddam mette in guardia contro una tale eventualità: “Se questo processo finirà con una condanna a morte per l’ex Presidente e per i suoi coimputati, credetemi, in Iraq e nei paesi arabi vicini si apriranno le porte dell’inferno”

In Iraq è intanto giunto a sorpresa il direttore nazionale dell’intelligence statunitense John Negroponte che ha incontrato a Baghdad il primo ministro iracheno Nuri al Maliki. Nelle ultime 24 ore sono stati uccisi altri sette soldati americani portando a 2.825 il numero di perdite americane dall’inizio della guerra nel 2003.