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Garante della privacy: nel Regno Unito, cittadini spiati come nella distopia orwelliana

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Garante della privacy: nel Regno Unito, cittadini spiati come nella distopia orwelliana

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Gran Bretagna sotto sorveglianza. I sudditi di Sua Maestà sono fra i più spiati al mondo. A lanciare l’allarme è il rapporto pubblicato dall’Information Commissioner, Richard Thomas, il garante per i dati personali britannico. Che avverte: viviamo già in una società in cui il controllo è onnipresente.

“La nostra privacy è violata sempre di più, le informazioni sono messe in relazione” dice Thomas. “Vogliamo davvero che tutti sappiano quel che facciamo? Perdiamo il diritto all’anonimato, perdiamo l’integrità della persona”.

Non solo sistemi di video sorveglianza. C‘è anche il crescente numero di imprese che monitorano i movimenti dei loro dipendenti. E poi la tracciabilità legata all’utilizzo di cellulari e carte di credito.

“Nessuno nega che si possano registrare informazioni” dice una rappresentante di Liberty Uk, associazione per la difesa delle libertà civili. “Ma devono essere registrare per usi specifici, in maniera sicura e dobbiamo mantenere maggior controllo sui dati stessi, su chi li detiene e sull’uso che ne fa”.

4,2 milioni di telecamere installate nel Regno Unito fanno una ogni 14 abitanti circa. Significa che il cittadino medio può essere ripreso fino a 300 volte al giorno. In nome della lotta a terrorismo e criminalità si rischia, secondo il garante, di creare una dittatura del sospetto. Realizzazione della società immaginata da George Orwell sessant’anni fa.