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Kyrgystan, riforme promesse e mai arrivate: manifestazioni contro il Presidente Bakiev

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Kyrgystan, riforme promesse e mai arrivate: manifestazioni contro il Presidente Bakiev

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Proseguono, in Kyrgystan, le manifestazioni di piazza che chiedono le dimissioni del presidente Kourmanbek Bakiev. Acclamato soltanto un anno fa come eroe popolare da una rivoluzione pacifica che oggi sembra averlo abbandonato.
I più diecimila manifestanti, che si sono radunati nel centro della capitale Bishkek, protestano per i continui ritardi nella approvazione della nuova Costituzione e delle tante promesse riforme democratiche.
Il presidente Bakiev respinge l’ultimatum della piazza e ha annunciato per lunedì la presentazione di un suo progetto costituzionale.
Il Kyrgystan, ex repubblica sovietica nell’Asia centrale, ha conosciuto altre volte forti crisi politiche. L’ultima, nel 2005, cacciò il capo dello Stato Askar Akaiev e portò al potere proprio Bakiev, eletto con il 90 per cento dei voti.
Tuttavia, dopo l’elezione, sono andate moltiplicandosi gli omicidi politici, le proteste e le accuse di corruzione contro l’elite al potere.