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Il secondo giorno dell'operazione israeliana a nord di Gaza fa 4 morti, ma non ferma il lancio di razzi

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Il secondo giorno dell'operazione israeliana a nord di Gaza fa 4 morti, ma non ferma il lancio di razzi

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Non ferma il lancio dei razzi il secondo giorno dell’operazione militare israeliana nel nord della striscia di Gaza.
L’offensiva, denominata ‘Nubi d’autunno”, ha portato alla rioccupazione della città palestinese di Beit Hanun, dove l’esercito Thasal cerca di casa in casa i depositi dei Qassam.
“Scopo dell’operazione è la difesa dei nostri cittadini “, dice il portavoce del ministero degli esteri di Gerusalemme, Mark Regev. Abbiamo subito il lancio di centinaia di razzi, 300 da Beit Hanun”.
La cittadina a nord della striscia di Gaza è sotto il coprifuoco israeliano. Durante il raid, scattato mercoledì mattina, sono morti un soldato ebraico e almeno 13 palestinesi. Decine i feriti.
Il portavoce di Hamas, Ghazi Hamad, chiede l’aiuto della comunità internazionale per fermare l’offensiva: “Ci siamo rivolti ai Paesi arabi, all’Europa, ma finora non abbiamo sentito alcuna voce in nostro aiuto”.
Quattro i morti nella battaglia di giovedì, ma due delle vittime sono civili: un settantenne colpito alla testa e un ventinovenne.
Un inasprimento della situazione che allontana sempre più la ripresa delle trattative di pace.