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Pausa nell'allargamento, i Balcani dovranno aspettare

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Pausa nell'allargamento, i Balcani dovranno aspettare

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I Balcani resteranno alle porte d’ingresso dell’Unione europea almeno per un po’. Nel rapporto che la Commissione europea presenterà la settimana prossima non si evidenziano progressi per i paesi che aspirano all’adesione. Il processo di allargamento subirà di fatto una pausa.

La Macedonia, che pur ha lo status di paese candidato, è criticata per la mancanza di dialogo tra il governo e l’opposizione della minoranza albanese.

Skopje non ha ottenuto nemmeno una data per l’avvio dei negoziati. Le trattative per l’adesione sono iniziate invece con la Croazia ma sono in una fase di stallo.

La situazione piú critica appare quella della Serbia. A causa della continua latitanza del generale Mladic accusato di crimini di guerra, i negoziati per l’accordo di associazione e stabilizzazione sono fermi e non riprenderanno fino a quando il procuratore Carla del Ponte non garantirà che la Serbia collabora con il tribunale penale internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia.

Situazione bloccata anche per la Bosnia, in attesa di una costituzione che dovrebber migliorare il funzionamento dello stato multi-etnico.

Per quanto riguarda l’Albania, invece, il paese piú povero dell’Europa sud-orientaele ha firmato a giugno un accordo di associazione e stabilizzazione, ma non sembra in grado di procere oltre verso l’adesione.