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Medio Oriente, incursione israeliana a Gaza. Morti sette palestinesi. Ucciso anche un soldato di Tsahal

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Medio Oriente, incursione israeliana a Gaza. Morti sette palestinesi. Ucciso anche un soldato di Tsahal

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Scene di guerra per le strade della Striscia di Gaza. Soldati israeliani aprono il fuoco sui manifestanti armati che dalle prime ore del mattino resistono all’incursione di Tsahal.

Attorno a Beit Hanun, alla fine sarà di sette morti e una quarantina di feriti il bilancio del raid, compiuto con il supporto di aerei e carri armati. Al termine dell’incursione, l’esercito con la Stella di Davide ha di nuovo occupato la città.

Nessun commento da parte israeliana, ad eccezione di un comunicato ufficiale che si limita a confermare la morte di un proprio militare, colpito dal fuoco palestinese.

L’operazione di stanotte, battezzata “nuvole d’autunno”, rientra nelle iniziative volte a ottenere la liberazione di un caporale israeliano rapito nella Striscia di Gaza nello scorso giugno.

Iniziative che continueranno, spiega il ministro della Difesa Peretz, nonostante, in base a quanto riferisce la radio militare, il responsabile politico abbia congelato i piani proposti dallo Stato maggiore per un energico intervento in tutta la Striscia di Gaza.

Fortissime le reazioni dal versante palestinese. Il
premier dell’Anp, Hanyeh, ha parlato di “massacro” e di “intenzione del governo israeliano di far cadere il governo per mettere fine all’esperienza democratica palestinese”. “Quello che è accaduto” ha poi aggiunto, “è il primo frutto dell’entrata al governo dell’esponente dell’estrema destra Liebermann, che spinge per una politica più aggressiva contro i palestinesi”.

Avigdor Liebermann, accolto al governo da pochi giorni, secondo la radio israeliana avrebbe proposto nei confronti dell’Anp una politica ispirata dall’azione della Russia contro i separatisti ceceni.