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Israele, entra al governo l'estrema destra di Liebermann

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Israele, entra al governo l'estrema destra di Liebermann

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Il premier israeliano Ehud Olmert ha ottenuto il via libera all’ingresso nel suo gabinetto del partito di estrema destra Yisrael Beitenu. L’operazione politica garantirà all’esecutivo il sostegno di 78 seggi sui 120 della Knesset, una delle maggioranze più forti della storia israeliana. Olmert ne ha bisogno per rimontare una fase di bassa popolarità.
Sale alla carica di vicepremier Avigdor Liebermann, leader del partito Yisrael Beitenu: un “duro” che teorizza l’annessione ad Israele di parti della Cisgiordania occupata.
Ma la politica del governo Olmert non dovrebbe cambiare, dice il ministro laburista dell’istruzione Yuli Tamir: “Abbiamo sostenuto l’allargamento della coalizione e l’esecutivo non cambierà il programma concordato quando è stato formato il governo”.
Di diversa opinione Ahmed Tibi, deputato arabo israeliano: “E’ un giorno nero per Israele – dice -. Liebermann è il fascista numero uno della nostra società, come Le Pen in Francia o Haider in Austria”.
Un solo ministro ha votato contro l’ingresso del partito di estrema destra nella coalizione: il titolare della cultura Ophir Pines Paz, laburista, il quale ha rassegnato le dimissioni.