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Serbia: referendum sulla nuova costituzione che dichiara il Kosovo parte integrante del paese

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Serbia: referendum sulla nuova costituzione che dichiara il Kosovo parte integrante del paese

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Confermate la nuova costituzione della Repubblica Serba? A questa domanda sono chiamati a rispondere, oggi e domani, oltre 6 milioni e mezzo di elettori. La risposta del premier Vojislav Costunica è nota a tutti: la classe politica si è schierata in massa per il si’, premendo sull’elettorato per raggiungere l’affluenza minima del 50%.

“La nuova costituzione ha dichiarato Costunica ci permetterà di proteggere l’integrità dello stato serbo, di rafforzare le istituzioni democratiche e di garantire i diritti umani e delle minoranze, in modo che tutti i serbi possano sentirsi a casa, a prescindere da religione o nazionalità”.

La nuova costituzione, difesa anche dal presidente dell’opposizione democratica Boris Tadic, è redatta in termini generali, ma sulla sovranità territoriale non lascia dubbi: il Kosovo, la provincia a maggioranza albanese amministrata dall’Onu dal ’99, deve restare unito alla Serbia.

Eppure come il Montenegro, staccatosi dalla Serbia lo scorso giugno, anche il Kosovo marcia verso l’indipendenza, qualunque sia l’esito del referendum. Nei prossimi giorni il negoziatore delle Nazioni unite consegnerà il rapporto sullo status della provincia.

Se l’affluenza al referendum è incerta, incerto è anche il risultato. In Kosovo alcune zone restano filo-serbe, come la città di Gracanica, a sud della capitale Pristina. Un elettore: “Tutti quelli che sono rimasti pensano che il Kosovo debba restare serbo perchò lo è sempre stato. Spero che anche chi è partito pensi lo stesso”. C‘è chi è pronto a scommettere che l’indipendenza del Kosovo arriverà entro fine anno.