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Vertice Ue-Ucraina a Helsinki: visti più facili per Kiev. Ma l'integrazione è lontana

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Vertice Ue-Ucraina a Helsinki: visti più facili per Kiev. Ma l'integrazione è lontana

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Al vertice con l’Unione Europea tenutosi a Helsinki il presidente ucraino Viktor Yushenko ha incassato una serie di accordi che indubbiamente avvicinano Kiev a Bruxelles. Ma ha anche dovuto constatare che secondo l’Unione Europea un calendario per l’integrazione vera e propria è cosa prematura.

Per ora il padre della rivoluzione arancione si è dovuto accontentare di un accordo sui visti che facilita l’accesso degli ucraini al territorio comunitario. Inoltre sono state gettate le basi per un trattato di libero scambio previsto dopo l’adesione dell’Ucraina all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Ma José Manuel Barroso è stato chiaro circa l’integrazione:

“L’Ucraina non è pronta e noi non siamo ancora pronti” ha detto il Presidente della Commissione Europea. “L’Ucraina deve ancora affrontare delle riforme, bisogna dirlo. E oggi l’Unione Europea non è pronta ad assumersi l’obbligo della membership. Questo tuttavia non è un segnale negativo, anzi, è lo stimolo per Kiev a continuare sulla strada delle riforme”.

Barroso e il Premier finlandese Matti Vanhanen, il cui Paese ricopre la presidenza di turno dell’Unione Europea, sono inoltre stati rassicurati da Yushenko sulla fornitura di gas naturale che arriva dalla Russia e, attraverso l’Ucraina, riscalda i due terzi del territorio europeo.