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Strada in salita per l'accesso di bulgari e rumeni in Gran Bretagna e Irlanda

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Strada in salita per l'accesso di bulgari e rumeni in Gran Bretagna e Irlanda

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Cittadini bulgari e rumeni che vivono e lavorano in Inghilterra. Dal 1 gennaio, quando i due Paesi raggiungeranno i Venticinque, il loro arrivo in Gran Bretagna e Irlanda in particolare sarà molto più difficile. Dublino ha già annunciato limitazioni e Londra ha detto che il numero d’ingressi sarà limitato a 20.000 all’anno. Misure analoghe sono attese per Germania, Austria e Danimarca. I Paesi evidenziati in verde non prenderanno invece – stando a fonti comunitarie – alcun provvedimento mentre degli Stati indicati con il verde a strisce non si conosce ancora la posizione.

Sono già molti i lavoratori bulgari e rumeni in territorio comunitario. Esempio significativo quello dell’Irlanda: grazie all’eccezionale dinamismo della sua economia ha invertito in pochi anni la tendenza che lo vedeva Paese di migranti. Dal 2004 ad oggi ha accolto 87.000 lavoratori dei Paesi dell’Est Europa. L’Italia di Prodi ha già messo le mani avanti: il libero accesso sarà complicato – dice il Premier. I rumeni sono ormai l’11% del totale degli immigrati regolari: 3 milioni circa.