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Presidenziali bulgare: domenica al ballottaggio. Il candidato di estrema crede in una difficile vittoria

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Presidenziali bulgare: domenica al ballottaggio. Il candidato di estrema crede in una difficile vittoria

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Il nazionalista bulgaro Volen Siderov pensa ancora di farcela. Domenica sfiderà al ballottaggio il presidente uscente Gheorghi Parvanov, uscito dal primo turno con una maggioranza schiacciante. Siderov, con il suo 21,49%, tenta il colpo: secondo gli esperti Parvanov ha già raggiunto il massimo dei voti ottenibili, mentre lui potrebbe rivelarsi la sorpresa di queste presidenziali, con un considerevole aumento delle preferenze, pur senza possibilità di vittoria.

Il suo partito, Ataka, si è affermato come quarta forza politica bulgara alle legislative del 2005. Partito nazionalista e xenofobo, raccoglie i voti dell’estrema destra e dell’estrema sinistra facendo leva sul malcontento della popolazione per la lentezza delle riforme e la corruzione dilangante.

Proprio l’apatia dell’elettorato non ha permesso la vittoria al primo turno del presidente uscente, il socialista Gheorghi Parvanov. Il suo 64,3% gli avrebbe concesso da subito altri cinque anni di mandato, ma l’affulenza è stata sette punti percentuali e mezzo piu’ bassa del minimo richiesto, il 50%. Se Parvanov otterrà il successo elettorale che tutti danno per scontato, toccherà a lui scortare il paese nell’Unione Europea: un cammino tutto in salita, la Bulgaria sarà il membro piu’ povero, lo stipendio medio è di 160 euro al mese.