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Petrolio: nonostante il taglio dell'Opec il prezzo continua a scendere

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Petrolio: nonostante il taglio dell'Opec il prezzo continua a scendere

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Il prezzo del petrolio continua a scendere nonostante i tagli alla produzione decisi dal vertice dell’Opec. Gli analisti credono poco alla riduzione del greggio decise a Doha nello emirato arabo del Qatar: a loro parere sono solo misure di facciata. Di qui gli ordini di vendita che hanno colpito in maniera massiccia le forniture di greggio.

Ad agosto, in piena crisi libanese, il barile del Brent superava ampiemente i 78 dollari: oggi ne bastano 58. Un calo destinato ad accentuarsi.

Va da sè che i paesi produttori dell’Opec non sanno piu come risolvere il problema dopo la decisione, sotto l’egida dell’Arabia Saudita di ridurre di almeno un milioni di barili al giorno la produzione di geggio a partire dal prossimo primo novembre.

Come sottiolinea il presidente del cartello l’attuale eccesso di produzione pari a circa un milione di barili potrebbe arrivare a due milioni secondo le previsioni entro i primi sei mesi dell’anno prossimo. Il che è un controsenso: a noi interessa offrire al mercato quello che il mercato ha bisogno, anche se l’attuale surplus è un po’ troppo.

Tra le ragioni che rendono gli investitori internazionali cosi sospettosi circa le vere intenzioni dell’Opec c‘è la perdita di credibilità del cartello che ha avuto bisogno di due settimane di tempo per convocare una riunione il cui risulatato era scontato