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L'Ungheria celebra i 50 anni della Rivoluzione

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L'Ungheria celebra i 50 anni della Rivoluzione

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Cinquant’anni fa, il 23 ottobre 1956, gli ungheresi si rivoltarono contro il governo stalinista e la presenza delle truppe sovietiche nel loro Paese. Oggi Budapest accoglie il culmine delle celebrazioni, iniziate già da qualche giorno. Il Danubio è pavesato da una processione di opere d’arte, tutte col tricolore come tema espressivo dominante.

Ieri sera, all’Opera, l’avvio della cerimonia con gli ospiti internazionali. Il presidente della Repubblica Laszlo Solyom e il premier Ferenc Gyurcsany hanno accolto il presidente della Commissione europea Josè Barroso, 18 capi di Stato, 2 sovrani, Juan Carlos di Spagna e Harald V di Norvegia e delegazioni di un’altra trentina di Paesi di tutto il mondo.
Nel suo discorso, il presidente Solyom ha lanciato un appello all’unità nazionale: il cinquantenario della rivoluzione trova infatti un Paese diviso. Oggi le rievocazioni saranno due: accanto a quella ufficiale in piazza degli Eroi, ce ne sarà un’altra, vicino al palazzo della Radio, animata dall’opposizione conservatrice, che rimprovera all’attuale classe dirigente socialista le sue origini risalenti all’epoca sovietica; e al primo ministro lo scandalo delle bugie sul programma di governo.