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Il governo britannico propone le "navi prigione"

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Il governo britannico propone le "navi prigione"

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E’ stata aspramente criticata la proposta del governo britannico di istituire navi prigione per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri. Secondo alcune associazioni le navi non offrono condizioni di detenzione accettabili, ne opportunità di riabilitazione.

Di fronte ad un’emergenza in Inghilterra e in Galles, il ministro degli interni John Reid ha lanciato una campagna per la fornitura di navi, in grado di ospitare fino a 800 detenuti.

Frances Crook, direttrice della lega per la riforma del sistema carcerario:

“La crisi attuale è stata causata in parte proprio da misure dettate dal panico prese dal ministero degli interni, che dunque deve assumersi le sue responsabilità”.

La Gran Bretagna ha avuto una sola nave prigione, che venne creata nel ’97 come una misura provvisoria di tre anni e ha finito per esser chiusa solo nel 2005.

Attualmente, nel paese la popolazione carceraria totale è vicina al record delle 80 mila unità.