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Francia, affare Clearstream: interrogato Raffarin

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Francia, affare Clearstream: interrogato Raffarin

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E’ stato ascoltato dai giudici, nell’ambito dell’affare Clearstream, l’ex primo ministro francese Jean-Pierre Raffarin, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a testimoniare dal Consiglio dei ministri. L’affare è nato da presunti conti occulti nella banca d’affari lussemburghese Clearstream. Una lista, che si è poi rivelata falsa, chiamava in causa diversi esponenti della politica francese. E la prossima a testimoniare sarà Michele Alliot-Marie, ministro della Difesa, il cui compagno è stato chiamato in causa nella vicenda. “Fin dall’inizio, ha detto, ho cercato di aiutare al meglio i giudici perchè penso che sia normale e che ci sia bisogno di chiarezza. Ma anche perchè qualcuno che mi è molto vicino è stato coinvolto e voglio sapere perchè.”

E chiede di poter testimoniare anche l’attuale primo ministro Dominique de Villepin all’epoca dei fatti ministro degli Interni: “Quando è troppo è troppo. Come si puo’ accettare che nel nostro Paese si venga accusati in base a false informazioni. Come accettare che personalità sia di destra che di sinistra vengano citate ingiustamente in questo affare.” A far esplodere il caso la scorsa primavera era stato l’attuale Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy che sospettava de Villepin di aver montato una faida contro di lui, all’approssimarsi della campagna elettorale per le Presidenziali.