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Processo a Saddam: le testimonianze dei sopravvissuti curdi

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Processo a Saddam: le testimonianze dei sopravvissuti curdi

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Rastrellamenti a tappeto e uccisioni di massa in pieno deserto. Al processo che a Bagdad si sta celebrando contro Saddam Hussein, giunto ormai alla diciassettesimama udienza, a parlare adesso sono i sopravvissuti curdi iracheni che per la prima volta, spalancando la porta della memoria, hanno portato la loro testimonianza.

Coperti dai paraventi per proteggere la propria identità hanno, così rievocato gli anni dello sterminio e raccontato di come siano riusciti a fuggire tra mille difficoltà. L’accusa per Saddam è quella di genocidio per aver sterminato 180 mila curdi iracheni alla fine degli anni ’80. Oltre all’ex dittatore sono imputati suo cugino, noto con il soprannome di Alì il Chimico e altri 4 vertici del regime ormai deposto.

Saddam e gli altri imputati non hanno smesso di mantenere lo stesso atteggiamento sprezzante già mostrato nelle precedenti udienze. Il Raìs, in particolare, ha continuato nelle sue ultime dichiarazioni a volersi riproporre come il leader del Paese dichiarandosi contrario ad uno smembramento dell’ Iraq tra sunniti, sciiti e curdi.