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L'energia sarà il tema del vertice tra i 25 e la Russia

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L'energia sarà il tema del vertice tra i 25 e la Russia

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Rafforzare i legami strategici con la Russia in materia di energia, e al tempo stesso, esprimere preoccupazione per la svolta autoritaria di Mosca. Per i capi di stato e di governo europei si prefigura un duro esercizio diplomatico al vertice di venerdí. La presidenza finlandese ha inserito le relazioni con la Russia tra le sue priorità, il presidente russo Putin sarà l’ospite d’onore del summit europeo di Lahti. Dalla Russia proviene un quarto del fabbisogno di gas dell’Unione. Per José Manuel Barroso, presidente della Commissione, Mosca ha tutto da guadagnare: “L’Unione europea è il principale acquirente al mondo di energia. Possiamo trovarci in una situazione in cui siamo entrambi vincenti. Il nostro punto di forza, è il mercato, il nostro mercato. E questo è il messaggio che porteremo al presidente Putin, in modo costruttivo ma determinato”.

Bruxelles vorrebbe che Mosca aprisse il mercato agli investimenti stranieri, ma il Cremlino è reticente. Gazprom ha respinto alleanze straniere per il sito di Shtokman, nel mare di Barens. Anche il progetto di Shell a Sakhalin in estremo oriente potrebbe essere bloccato.

La Russia ha bisogno dei capitali e delle competenze europee per Michael Emerson, analista del centro di studi europei: “Sarà una partita lunga per entrambi. Si stanno facendo investimenti per i gasdotti. Si tratta di progetti di 20, o 30 anni. Anche per il processo di democratizzazione e europeizzazione della Russia ci vorranno un paio di generazioni”

Sulla questione energetica tuttavia l’Europa sà che deve parlare con moderazione, perché come ha mostrato la crisi dello scorso inverno Mosca puo’ chiudere i rubinetti da un momeno all’altro. La Russia non ha esitato a girare le spalle a paesi come l’Ucraina e la Georgia, che si sono avvicinati troppo all’Occidente.