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Ecuador, Noboa in vantaggio su Correa, si va al ballottaggio

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Ecuador, Noboa in vantaggio su Correa, si va al ballottaggio

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Favorito dai sondaggi ma deluso dalle urne. Il candidato di sinistra Rafael Correa, dato fino a pochi giorni fa come presidente in pectore dell’Ecuador, non è riuscito a spuntarla sul miliardario Alvaro Noboa al primo turno e i due sfidanti andranno perciò al ballottaggio.

Un colpo di scena condito di polemiche, con Correa che accusa di frode il capo della missione degli osservatori, l’argentino Rafael Bielsa. “Siamo convinti che non sia imparziale – ha detto – e abbiamo chiesto che venga sostituito”.

Accuse rimandate al mittente dallo stesso Bielsa. “Non ho mai fatto riferimento diretto a un candidato e non intendo farlo adesso. In aggiunta, è contro il regolamento”.

Noboa, magnate dell’esportazione di banane e uomo più ricco dell’Ecuador, sfiderà Correa al ballottaggio del prossimo 26 novembre. In una campagna combattuta a suon di messaggi populisti, Noboa ha promesso posti di lavoro e case per i senzatetto, mentre il suo sfidante si è fatto promotore di una svolta a sinistra, sul modello del Venezuela di Chavez.

L’Ecuador è il quinto produttore di petrolio del continente, ma più della metà dei suoi tredici milioni di abitanti vive in condizioni di povertà, in particolare nelle regioni andine.

Non hanno aiutato le crisi economche, l’ultima nel 1999, quando il Paese ha assunto il dollaro come sua valuta nazionale, e nemmeno la forte instabilità politica. Le elezioni presidenziali di domenica sono state le ottave in dieci anni.