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Alta tensione nella politica svedese

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Alta tensione nella politica svedese

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La crisi politica svedese si ripercuote anche sulle piccole municipalità. Militanti di sinistra hanno dato l’assalto a questa sede del partito democratico a Esloev, in Svezia. Il clima a pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo si fa sempre più teso. Il premier di centro destra Fredrik Reinfeldt, qui a Helsinki, ricevuto dalla presidente finlandese Tarja Halonen, ha dovuto affrontare una serie di scandali nella prima settimana del suo esecutivo.

Sabato ha annunciato alla radio pubblica le dimissioni del suo ministro per il commercio Maria Borelius. Dopo la sua nomina, la Borelius è stata bersaglio di una pioggia di critiche sulle sue cospicue attività finanziarie personali, e ha finito per riconoscere alcune irregolarità: la sua babysitter era in nero e non pagava il canone tv.

In più la sua casa di vacanze risulta appartenere a una società registrata nel paradiso fiscale dell’isola britannica di Jersey. E come se non bastasse è accusata anche di insider Trading.

Tuttavia Borelius non è la sola a non avere i conti in regola. Hanno confessato di non pagare il canone tv anche il ministro per l’immigrazione Tobias Billstrom e il ministro per la cultura, responsabile anche per i media e lo sport, Cecila Stego Chilo.