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Monta la rabbia dei turchi contro la Francia

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Monta la rabbia dei turchi contro la Francia

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Il giorno dopo l’approvazione della legge della discordia, in Turchia sale la rabbia contro la Francia. L’aver proibito la negazione del genocidio armeno in terra francese, fino a prevedere un anno di carcere per chi lo mette in dubbio, è giudicato come un affronto dai turchi, che quel genocidio non hanno mai riconosciuto.

“Come nazione turca dovremmo concepire meglio il nostro futuro – dice un abitante di Ankara -. Dovremmo pensarci cento volte prima di entrare nell’Unione europea”. “Dovremmo boicottare i prodotti francesi – dice una giovane donna -. Io lo farò. Smetterò di acquistare cosmetici, cibo, o automobili francesi”.

In Turchia sono attese altre manifestazioni di protesta, dopo quella di ieri davanti all’ambasciata, che avveniva contemporaneamente alle nette prese di posizione delle autorità turche contro la legge. Approvata da un’Assemblea nazionale quasi deserta, la nuova normativa è stata proposta dall’opposizione socialista e ha ricevuto molte critiche anche in Patria. Perché la legge entri in vigore è necessaria l’approvazione anche del Senato e la ratifica del presidente della Repubblica.