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Il Giappone "punisce" la Corea del Nord

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Il Giappone "punisce" la Corea del Nord

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Niente più granchi e frutti di mare nordcoreani, da oggi, in Giappone. Tokyo ha decretato l’embargo totale sui prodotti della Corea del Nord in seguito al test nucleare condotto da Pyongyang lunedì scorso. I porti giapponesi saranno, per almeno 6 mesi, “off-limits” per le navi nordcoreane e le frontiere saranno chiuse ai cittadini della Corea del nord. La decisione, presa dal governo del neo premier giapponese Shinzo Abe, avrà comunque un impatto limitato sul piano economico: le importazioni dalla Corea del nord rappresentano lo 0,02 per cento del commercio giapponese. Pyongyang ha annunciato rappresaglie.
Solo 500 chilometri separano le coste dei due Paesi, i cui rapporti sono tesi dal lancio, 8 anni fa, di un missile nordcoreano che sorvolò il Giappone.

A New York, i 5 membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu più il Giappone sono vicini all’intesa sulle sanzioni alla Corea del nord. “Ci sono divergenze sul linguaggio da usare, vogliamo che sia il più efficace possibile e lasci più spazio agli sforzi diplomatici” afferma l’ambasciatore cinese Wang Guangya.

Le sanzioni contro Pyongyang saranno economiche, senza prevedere il ricorso all’uso della forza militare. Il presidente sudcoreano Roh Moo-hyun è volato a Pechino, dove ha raggiunto un’intesa, definita importante, col presidente Hu Jintao sul dossier coreano.