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Il programma di purificazione della razza in mostra a Dresda

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Il programma di purificazione della razza in mostra a Dresda

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La Germania ricorda il programma hitleriano di eutanasia e di sterilizzazione. “Medicina mortale. La follia della razza sotto il nazionalsocialismo”: questo è il titolo della mostra inaugurata al Museo dell’Igiene di Dresda e aperta fino a giugno. Dal 1933 furono 200.000 le persone handicappate o affette da malattie ereditarie o incurabili giudicate indegne di vivere e quindi “liquidate”.

Il direttore del museo Klaus Vogel spiega: “Questo edificio è stato il più importante luogo della propaganda per la purezza razziale durante il nazismo. L’esposizione è una buona opportunità per lavorare con i giovani e farli familiarizzare con i temi della xenofobia e dell’odio razziale”.

Alle uccisioni si aggiunsero anche le sterilizzazioni forzate di quattrocentomila uomini e donne. “Ci mostra come la professione (medica) fu completamente corrotta in nome della perfezione umana. E penso riveli molto sulla storia e anche sulla natura dell’uomoa”, aggiunge Sara Bloomfield del museo alla memoria dell’olocausto di Washington che per primo ha ospitato la rassegna.

Atrocità inconfessabili per decenni, si è dovuto attendere fino agli anni ’80 perché in Germania se ne cominciasse a parlare.