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Il conflitto iracheno ha fatto 650.000 morti

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Il conflitto iracheno ha fatto 650.000 morti

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La guerra in Iraq ha fatto oltre 650.000 mila morti, cioè 13 volte di più di quanto stimato finora dalle forze americane. E’ il risultato di uno studio scientifico realizzato dalla facoltà di medicina dell’università Johns Hopkins del Maryland, in collaborazione con un ateneo di Bagdad, e pubblicata sulla rivista Lancet.

Come il presidente George Bush anche il comandante delle forze della coalizione George Casey ha detto di non credere a queste cifre: “650.000 mi sembra al là di ogni stima che abbia mai visto e nessuna andava oltre i 50.000”.

Basandosi su interviste a un campione di 1.849 famiglie, i ricercatori hanno scoperto che il tasso di mortalità in Iraq è 2,5 volte superiore a quello prima della guerra. L’autore, il professor Gilbert Burnham, difende la sua ricerca: “Siamo convinti dei nostri dati. Abbiamo usato metodi sperimentati e affidabili. Non ce li siamo inventati, sono scritti nei libri e molti sono stati sviluppati con il sostegno finanziario e tecnico del governo degli Stati Uniti”.

Analoghe metodologie sono state utilizzate per calcolare le vittime di altri conflitti come quelli in Kosovo o in Sudan.