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Guantanamo, delegazione Croce Rossa incontra il "cervello" dell'11 settembre

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Guantanamo, delegazione Croce Rossa incontra il "cervello" dell'11 settembre

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Una delegazione della Croce rossa internazionale ha incontrato nella prigione di Guantanamo il “cervello” degli attentati dell’11 settembre, Khalid Sheikh Mohammed, e altri 13 detenuti che non avevano mai potuto vedere altri che i loro carcerieri. La notizia è stata confermata dal Pentagono. L’incontro è avvenuto nel giorno in cui il ministro britannico degli esteri, Margaret Beckett, ha preso le distanze dall’alleato statunitense, chiedendo la chiusura di Guantanamo.

Sono rientrati a Kabul 16 afghani appena liberati dal centro di reclusione sull’isola di Cuba. Molti di loro hanno scontato 4 anni prima di essere riconosciuti totalmente estranei a fatti di terrorismo. Tutti hanno denunciato torture. “Ci trattavano come animali – dice Khan Jan, un ex prigioniero – non come esseri umani. Erano troppo crudeli, il loro comportamento è inimmaginabile, ci punivano ferocemente, come animali”. Attualmente, sono 460, secondo i dati forniti dal Pentagono, i detenuti a Guantanamo sospettati di collegamenti con i taleban o con la rete terroristica al Qaeda.