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Irlanda del Nord: inizia in Scozia il summit dell'ultima chance

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Irlanda del Nord: inizia in Scozia il summit dell'ultima chance

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È il summit dell’ultima speranza per l’Irlanda del Nord, quello che inizia oggi in Scozia e che sotto l’ala del premier britannico Tony Blair e del suo omologo irlandese Bertie Ahern, vede riuniti i rappresentanti dei cinque principali partiti della provincia. Londra ha fissato il 24 novembre come data ultima per pervenire a un accordo che rimetta in marcia le istituzioni autonome norirlandesi. Queste ultime, uscite dagli accordi del Venerdì santo del 1998, hanno avuto vita breve. Vennero sospese quattro anni fa, dopo la scoperta di una rete di spionaggio ordita dai repubblicani ai danni degli unionisti.

A ostacolare l’intesa finora il partito del reverendo Ian Paisley, il Dup, la principale formazione protestante, e lo Sinn Fein, guidato da Gerry Adams. A mettere d’accordo le parti questa volta potrebbe essere il rapporto sull’Ira, pubblicato ieri dalla Commissione indipendente incaricata di monitorare le attività dell’esercito repubblicano nordirlandese.

Stando al rapporto, l’Ira è cambiata radicalmente. Alcune delle sue principali strutture sono state smantellate. Non solo la formazione armata non intende più ricorrere alla violenza, ma, sempre stando al documento, non è più in grado di sostenere una campagna militare. L’andamento del summit, che si chiude venerdì darà già un primo segnale sulla possibilità di trovare un’intesa entro novembre.