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Sale di tono lo scontro tra Francia e Turchia sul genocidio degli armeni

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Sale di tono lo scontro tra Francia e Turchia sul genocidio degli armeni

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Turchia e Francia ai ferri corti sul riconoscimento del genocidio degli armeni. Il premier turco Recep Tayyp Erdogan ha attaccato Parigi che vuole votare una legge che prevede il carcere per chi nega il massacro degli armeni da parte dei turchi avvenuto all’inizio del XX secolo. “La Francia – ha detto Erdogan – dovrebbe pensare al suo passato coloniale e ai suoi massacri in Africa”.

La Turchia si è appellata anche all’Unione europea per far bloccare il disegno di legge francese che sarà discusso giovedì alla camera dei deputati di Parigi. Il commissario all’allargamento Olli Rehn ha definito la legge “controproducente” suscettibile di provocare gravi conseguenze nelle relazioni tra Unione e Turchia.

Dopo diversi rinvi Ankara è stata candidata all’adesione all’Unione europea. La Francia vorrebbe legare il riconoscimento del genocidio all’ingresso in Europa. Domenica a Istanbul si è tenuta una grande manifestazione anti-francese. Secondo gli armeni tra il 1915 e il 1917 vennero uccisi un milione e mezzo di loro compatrioti in un genocidio organizzato dall’impero turco ottomano. Mentre la Turchia sostiene che i massacri ci furono da una parte e dell’altra e il numero di morti, 300 mila, si equivale.